"Il papà delle favole" è un audiolibro scritto da Cesare Pastarini (cesare.pastarini@gmail.com), reso possibile dagli Amici del Mulino di "Mulino Bianco". Composto da 10 favole illustrate + un cd musicale con le storie recitate da attori professionisti, il ricavato della vendita va all'associazione Noi per Loro, vicina ai bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia dell'Ospedale Maggiore di Parma. E' in vendita nelle librerie di Parma e nella sede di Noi per Loro in via Rubini 12. Oppure si può fare un versamento di euro 7,90 sul c/c postale 10869436 intestato a Noi per Loro Onlus Via Rubini 12, 43125 Parma e dopo aver spedito la copia del pagamento al fax 0521.942013 riceverete "Il papà delle favole" all'indirizzo da voi indicato. L'autore, l'illustratore, la grafica, gli attori e il musicista non hanno ricevuto compensi. Più sotto i link del gruppo di lavoro.
Questo blog ospita solo argomenti che riguardano i bambini.

mercoledì 3 marzo 2010

Corse dell'altro mondo

La giornalista Chiara Cacciani è appena tornata dal suo consueto viaggio tra i bimbi del Sahara. Da anni si impegna per rendere meno difficile le loro giornate e nel bagaglio della sua importante esperienza c'è pure spazio per foto come questa.
Puoi leggere il reportage sulla Gazzetta di Parma di domenica 7 marzo.

Avete anche voi immagini che parlano da sole? Speditemele, aggiungendo il luogo dove sono state scattate.

Campi profughi Saharawi
Deserto algerino

Da 10 anni a febbraio maratoneti e volontari da tutto il mondo corrono (o camminano) la Sahara marathon, una corsa di solidarietà con il popolo Saharawi, cacciato nel 1975 dalla sua terra d'origine. Due colorate, emozionanti ali di folla formate da donne e bambini incitano i partecipanti lungo tutto il percorso.
E quest'anno è stato possibile ricambiare il loro affetto: nella tendopoli di Dajla, mentre gli alunni delle scuole si sono sfidati in una "maratonina", centinaia di amici stranieri erano lì a tifare e ad accompagnarli idealmente nella loro corsa verso la libertà e verso il futuro.
Chiara
volontaria di Help for Children

giovedì 25 febbraio 2010

La lavagna

Ho raccontato a mia figlia Carlotta (al secondo anno di scuola materna) la favola della lavagna inventata con i bambini di Sorbolo (articolo qui a fianco). Al termine del racconto, appena prima di addormentarsi, Carlotta mi ha detto "Papà, è una storia bellissima! Ma la lavagna... che animale è?"

Come sempre, ha ragione lei: all'asilo non ci sono lavagne e noi genitori diamo sempre tutto per scontato.




mercoledì 3 febbraio 2010

Mi sento paleolitico...

"Papà, se io sono del 2001, tu di che Duemila sei?"
(Questa domanda me l'ha fatta Maria Vittoria)


 

mercoledì 27 gennaio 2010

Affido condiviso

Generalmente non pubblico comunicati stampa, ma questo mi sembra particolarmente serio
e coinvolge molti genitori.

Causa civile collettiva verso il Ministero della Giustizia
"Il consorzio nazionale Adiantum.it promuove una causa collettiva, class-action, verso le istituzioni per MANCATA VIGILANZA sull'applicazione della nuova legge sull'affidamento condiviso (legge 54/2006).

Tutti i genitori separati che ritengono di aver subito ingiustizia, ovvero che hanno visto DANNEGGIATA O NEGATA LA LORO PATERNITA'/MATERNITA' E DI CONSEGUENZA L'INFANZIA/GIOVENTU' DEI LORO FIGLI, potranno ora aggregarsi alla causa collettiva promossa dal consorzio, e richiedere fino ad 1.000.000 di euro per danni morali e materiali.
"La mancata vigilanza sulla applicazione, nei tribunali, della L. 54/2006 (c.d. Affido Condiviso), il conseguente danno esistenziale causato a bambini e genitori, nonchè i negativi effetti patrimoniali, derivanti dalle lunghe e costose battaglie giudiziarie sostenute dai genitori al solo scopo di ottenere un diritto la cui applicazione è invece prevista per legge, sono alla base della azione collettiva che Adiantium intenterà al Ministero della Giustizia. [..] La prima diffida partirà a breve, entro 90 giorni, in assenza di segnali positivi da parte del Ministero."
- -
* I CONTENUTI DELLA LEGGE - L'Affidamento Condiviso (legge 54/2006) è il termine legale con cui si intendono e si applicano i principi fondamentali di "bigenitorialità" ed "guaglianza" anche dopo una separazione. E' il diritto del minore di continuare ad avere padre e madre, ed è il diritto di uomini e donne ad essere uguali e non genitori discriminati.
Nell'affido condiviso i figli continuano a vivere in modo "equilibrato e continuativo" con entrambi i genitori in modo che, seppur allargata, la famiglia possa continuare ad essere un riferimento morale, spirituale, educativo, affettivo ed economico.
* IL PERCHE' DELL'AZIONE COLLETTIVA (CLASS-ACTION) - Come risaputo e ampiamente diffuso dai media la nuova normativa è stata aggirata dai tribunali con l'introduzione del concetto, non previsto dala legge 54, di "genitore prevalente".
Tale genitore ha nei fatti oltre l’80% del tempo del figlio, di conseguenza la casa famigliare (anche se non sua) e matura un assegno (vitalizio di solito per i successivi 10-15 anni).
Questa modalità, oltre che discriminatoria e dannosa, alimenta tra l'altro il conflitto giudiziario: in questo modo nelle separazioni si finisce per occuparsi (aggressore ed aggredito) di questi interessi mettendo in secondo piano la famiglia ed i figli, i figli che diventano a tutti gli effetti la carta “prendi tutto” del più forte e spietato.
Tale modalità inventata è stata anche rinominata come "falso condiviso", vedi htttp://www.youtube.com/watch?v=18s8sSJhT-4
- -
per aderire all'iniziativa per il momento è sufficiente
inviare nome cognome, città, un'email attiva ed un messaggio di presentazione nel MODULO HTTP://WWW.ADIANTUM.IT/NEW_VERSION/CLASSACTION.ASP

- link al sito del consorzio: HTTP://WWW.ADIANTUM.IT/
- iniziativa approvata da http://www.paternita.info/

venerdì 22 gennaio 2010

Il golf in casa!


Maria Vittoria (8 anni).

"La casa di Nicolò è bella come la nostra, ma la sua di più perché in camera ha il gioco del golf".


Hole in one!


mercoledì 13 gennaio 2010

Soluzione

Pomeriggio, uscita da scuola. Devo portare a casa mia cinque bambini (le mie due figlie più tre loro amiche). Propongo loro un problema, mostrando le dita di una mano. "La mia macchina ha 5 posti, ma siamo in 6: dove mettiamo una di voi?" Risposta di Carlotta (5 anni il 26 gennaio): "Nell'altra mano!".
Illustrazione di Fogliazza

giovedì 17 dicembre 2009

Vita da cani



C'è un giovane e bravo fotografo di Brescia, ma che lavora a Parma, che si chiama Daniele... Romano. Insomma, un fotografo che è anche una complicazione geografica. Beh, quel fotografo lì, o forse qui, lunedì 21 dicembre, alle 18, inaugura la sua mostra al Temporay Palazzo, in strada al Duomo 7 (palazzo Dalla Rosa Prati, per intenderci). La mostra si intitola T for dogs. Anche se, come vedete qui a fianco, il cane è in Lambretta e non in... Vespa, noi andremo a vederla ugualmente e chiudiamo un occhio. Del resto, lo fa anche Daniele quando scatta.

lunedì 14 dicembre 2009

C'era una volta


 L'uso della violenza, come ad esempio il lancio di oggetti, è primordiale


L'immagine è tratta dal film "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick

venerdì 11 dicembre 2009

Santa Lucia


Tra sabato e domenica
arriva Santa Lucia,
magari in una "Notte stellata"
bella come quella che dipinse
Van Gogh.
Allora, cosa c'è di meglio
che regalare un bel libro?
Anzi, un bellissimo audiolibro. Indovinate cosa vi consigliamo...
Farete felici i vostri bambini
e soprattutto quelli ricoverati
in ospedale.
Con meno di 8 euro.
Ogni riferimento a quadri famosi saliti agli onori della cronaca in questi giorni a Parma, è puramente casuale.

martedì 8 dicembre 2009

Il calcio ai bambini



Qualche giorno fa si è disputata la partita di calcio Affrico-Firenze Sud: a rincorrere il pallone erano ventidue bambini. Ad un certo punto i genitori in tribuna hanno iniziato a litigare. Ma a litigare di brutto. Tutto era partito a causa di un signore attempato che incitava i bambini a picchiare di più, come fosse un incontro di pugilato. Infatti gli spalti si sono trasformati in un ring. I due allenatori e i piccoli calciatori hanno interrotto la partita perché spaventati, non riuscivano più a giocare (gio-ca-re), dimostrando - come sappiamo - più senno degli adulti. Una bella lezione a quei papà e a quelle mamme che si credono grandi.
Comunque e sempre, forza Parma.
La foto è di Marco Badolati

mercoledì 2 dicembre 2009

Prude?

Una volta si diceva che i pidocchi preferivano prendere residenza sui capelli sporchi. Probabilmente oggi sono diventati più facoltosi e quindi edificano le loro case anche sulle teste pulite. Ad esempio su quella di mia figlia Carlotta e di altri bambini in classe con lei.
Chi ha già passato questa esperienza ricorderà la "menata" della caccia al tesoro per trovare le lendini e sfilarle prima che le uova si schiudano... Ho trovato parecchia letteratura in merito, ma online c'è una guida scritta abbastanza bene: http://www.ilpidocchio.it/. Qui potrete trovare un po' di informazioni nel caso anche la vostra famiglia fosse infestata da questi arrampicatori sociali.

giovedì 12 novembre 2009

L'OSPEDALE LO CONOSCO ANCH'IO

Nell'ambito del progetto L'ospedale lo conosco anch'io, i bambini di Parma hanno ideato favole e filastrocche. La professoressa Amalia Murcio Maghei, coordinatrice pedagogica del Fism (la Federazione italiana scuole dell'infanzia) ha poi "cotto" le loro storie mettendole in forma narrativa. L'ospedale lo conosco anch'io è reso possibile grazie a Comune di Parma, Azienda Ospedaliero Universitaria, Cariparma, Noi per loro, Istituto comprensivo Giacomo Ferrari, Art'Emilia.
Riportiamo qui sotto una filastrocca particolarmente d'attualità, scritta appunto dalla professoressa Maghei.


A H1N1

non si bacia
più nessuno

Mando i miei baci
in punta di dita

Lavo le mani
con acqua e sapone

Se lo starnuto
arriva improvviso
il fazzoletto metto sul viso

A H1N1
non mi trovi impreparato
molto attento sono stato

e ti vinco di sicuro
contro te io creo un muro

e combatto l’influenza
con igiene e gran prudenza.

lunedì 2 novembre 2009

Ahi ahi ahi, Topolino!


Questa è bella. La Disney rimborserà le famiglie insoddisfatte perché i loro figli non hanno imparato più in fretta dopo aver utilizzato il prodotto Baby Einstein (sarà così anche per Baby Galileo, Baby Mozart e Baby Shakespeare?). Si tratta di giochi cosiddetti intelligenti, in particolare di video che interagiscono con il bambino; per fargli imparare, ad esempio, a parlare più in fretta (non più velocemente). Su sito di Repubblica  che riportiamo http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/25/il-bebe-non-einstein-disney-ti-rimborsa.html  abbiamo letto di uno studio della Washington University che ha misurato come un bambino fra gli 8 e i 16 mesi anziché diventare un futuro "Einstein", accumuli ritardi a causa della sua passività. Figuratevi la gioia dei pedagoghi, ma soprattutto quella dei genitori... all'antica.

venerdì 23 ottobre 2009

AUGURI, MARIA VITTORIA!


Ho iniziato a scrivere le favole quando eri più o meno così.
Sabato 24 ottobre compirai 8 anni.
Buon compleanno, Maria Vittoria.
Il tuo papà delle favole

venerdì 16 ottobre 2009

UN SENTIERO IN MEZZO ALLA CAMPAGNA

Per gentile concessione dell'autrice, pubblico volentieri ampi stralci di un articolo di Margherita De Bac apparso sul CORRIERE DELLA SERA di sabato 10 ottobre, a pagina 31.


Le mamme e le nonne raccontavano favole, ad alta voce. I bambini le ascoltavano rapiti, l'attenzione concentrata sulle pagine sfogliate una dopo l'altra, ingombre di parole con le maiuscole a caratteri arabescati e di immagini dai colori vivacissimi. Cappuccetto rosso, Pinocchio, Robin Hood. Oggi questi personaggi, nell'immaginario dei piccoli, sono usciti dalla carta. Appartengono al mondo dei cartoon. Per tornare al passato e rilanciare la buona abitudine, è partito nel 1999 il progetto «Nati per leggere», promosso dall'Associazione culturale pediatri, Associazione italiana biblioteche e Centro per la salute del bambino Onlus. Medici e bibliotecari alleati nel raccomandare, promuovere e consegnare ai genitori un libro da vivere a casa. Ad alta voce. Perché è uno strumento di salute e di crescita culturale. Produce vantaggi cognitivi e relazionali. Dal punto di vista sociale, l'efficacia viene misurata dal grado di capacità degli adulti di comprendere e utilizzare un testo scritto. Uno dei fattori che strettamente correlati al progresso economico. Non è un caso che ad aver tratto giovamento dal programma siano stati i nuclei con istruzione più bassa. Al congresso nazionale dei pediatri Acp, il bilancio di dieci anni di attività. C'era anche Perri Klass, pediatra alla New York University, tra i coordinatori del progetto «Reach out and read» al quale si è ispirato il nostro cui hanno partecipato oltre 1.258 mila potenziali consumatori di romanzi. A livello internazionale un altro esempio di successo è il britannico Bookstart, basato sul dono di più libri nel corso dei primi 5 anni d'età. Giorgio Tamburlini, ex direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Burlo Garofolo e presidente del Centro per la salute del bambino, ha presentato i dati di un'indagine basata su 1.000 questionari distribuiti in 10 città:.  (...) "questo rito ha un doppio effetto. Da una parte favorisce assiduità, familiarità e uso continuativo dei libri da parte degli adulti. Dall' altra arricchisce i piccoli di un vocabolario più ampio, linguaggio più evoluto, capacità espressive e miglior rendimento a scuola".
La raccomandazione è di proporre il libro già a 6 mesi: "L'età prescolare è la più critica - dice Giancarlo Biasini, presidente dell' associazione pediatri -. L'obiettivo è di insegnare l'amore di carta già prima dell'arrivo a scuola, quindi entro i tre anni e fare in modo che venga coltivato fino ai 6. Bisogna recuperare uno strumento rappresentato una volta dalla favola. Ascoltare la voce dei genitori favorisce nell'infanzia la stimolazione di zone cerebrali che, se non addestrate in quegli anni, rischiano di addormentarsi".
Immaginiamo un sentiero in mezzo alla campagna. Se nessuno lo percorre viene invaso dalle erbacce. Biasini insiste su un altro elemento di forza. Leggere a voce alta crea armonia in casa. Pensiamo a un papà che prende in braccio il figlio, lo tocca, lo accarezza mentre trasforma in suoni parole scritte sulle pagine.
Margherita De Bac
il testo completo http://archiviostorico.corriere.it/2009/ottobre/10/Torna_lettura_delle_fiabe_voce_co_9_091010077.shtml

venerdì 9 ottobre 2009


Io e mia figlia Maria Vittoria (quasi 8 anni) ieri pomeriggio eravamo qui dentro.


Motivo: contusione al piede destro. Sul documento di diagnosi e di prognosi non è specificato il motivo dell'infortunio: MV è caduta in casa mentre stava giocando con sua sorella Carlotta (quasi 5). Io e Lalla temevamo una piccola frattura, considerati il gonfiore e il livido sul piede, poi tutto è finito bene.
Ma il bello di questa vicenda a lieto fine è stato trascorrere le ore di "degenza" insieme a mia figlia. Intendo dire accanto a lei.
Dimentichiamo troppo spesso di coccolare i nostri figli, di leggere assieme a loro. Non bisogna aspettare che capiti una storta! Altrimenti a zoppicare sarebbe la loro (e nostra) felicità. E non c'è Lasonil che tenga.

Cosa ne pensate? Avete episodi simili da raccontare? Scriveteli qui sotto!

martedì 29 settembre 2009

BAMBINI, SCRIVETECI!


Seppur un po' aZzoppata, la scuola è ri-entrata nel vivo. E anche noi del Papà delle favole siamo tornati a rimboccarci le maniche. Per questo ci rivolgiamo ai genitori e alle insegnanti per proporre incontri con i bambini che desiderano saperne di più su come nascono le favole o come da un foglio bianco vengono alla luce i disegni. Potete prendere contatto con noi scrivendo a cesare.pastarini@gmail.com. Ancora meglio se a farci scrivere saranno i vostri bambini: vi aspettiamo!

sabato 5 settembre 2009

PAPA', LIBRI E FORMICHE


Da oggi Il papà delle favole è in vendita alla libreria Libri e Formiche in via Cairoli 13 a Parma (tel. 0521.506668). Come sempre lo si può anche ordinare da tutta Italia tramite l'associazione "Noi per loro" (vedi banda rossa a lato).
A proposito di Libri e Formiche, Annalisa e Barbara festeggeranno il loro quinto compleanno sabato 19 settembre. Alle 16,30 l'autore/illustratore Tullio Corda presenterà in forma di laboratorio il libro "Una formica un po' così" per bambini dai 4 anni. Iscrizione obbligatoria.
Alle 17,30 brindisi bevi-mangereccio e mezz'ora dopo racconti di storie per bambine e bambini! Magari anche una favola scritta dal "nostro" Papà...